Festa di San Venanzio Martire

By raianopratola

l giorno 18 maggio, a Raiano ci sono le celebrazioni in onore di San Venanzio, Patrono del paese.

San Venanzio (Camerino, metà del III secolo18 maggio 251) è venerato come santo martire dalla Chiesa cattolica. Il suo nome deriva dal verbo latino venari, da cui il significato etimologico di “cacciatore”.

Apparteneva ad una nobile famiglia della classe senatoria romana di Camerino. Convertitosi al cristianesimo, andò a vivere presso il suo maestro, il prete Porfirio. Fu martirizzato per decapitazione in quanto rifiutò di tornare al culto degli dei pagani, come imposto dagli editti dell’imperatore Decio.

Il culto [modifica]

Venanzio è patrono di Raiano, in provincia dell’Aquila in cui, a cavallo del fiume Aterno, è ubicato il suggestivo eremo di San Venanzio, meta di secolare devozione e pellegrinaggi di devoti provenienti soprattutto dalla zona di Penne e Montebello di Bertona, in provincia di Pescara.

Attualmente l’intera area delle Gole di San Venanzio è protetta come sito di interesse comunitario e tutelata dalla omonima Riserva naturale regionale.

Il martire venne sepolto a Camerino, fuori della Porta Orientale, nel luogo sul quale venne edificata una basilica (V secolo) tuttora sede dell’”Arca del santo” e del suo secolare culto.

San Venanzio martire è festeggiato il 18 maggio, ma a Raiano lo si festeggia anche nei giorni 8 febbraio, 16 settembre e 17 novembre.

Leggende agiografiche [modifica]

Una passio, riportata negli Acta Sanctorum già nel XI secolo, narra alcune leggende agiografiche riguardanti la fuga di san Venanzio da Camerino a Raiano per sottrarsi ai persecutori ed il martirio:

  • Venanzio, quindicenne, rifiutatosi di seguire gli editti imperiali, sarebbe uscito incolume dalle flagellazioni, pene di fumo, fuoco, cavalletto cui fu sottoposto, suscitando conversioni fra gli stessi persecutori;
  • imprigionato ed ancora torturato (carboni accesi sul capo, denti e mandibola fratturati, gettato in un letamaio) Venanzio avrebbe resistito ancora e, dato poi in pasto a leoni affamati, questi si sarebbero accucciati ai suoi piedi;
  • ancora incarcerato e poi fatto gettare dalle mura dal prefetto della città, sarebbe stato ritrovato salvo, nell’atto di cantare le lodi a Dio;
  • legato e trascinato attraverso le sterpaglie della campagna, avrebbe fatto sgorgare una sorgente da uno scoglio per dissetare i soldati, operando così altre conversioni.

La leggenda vuole anche che la testa decapitata cadendo rimbalzò 3 volte facendo sgorgare altrettanti zampilli d’acqua dalla terra, il santo è così definito “acquaiolo”.

2 Risposte a “Festa di San Venanzio Martire”

  1. raianopratola Dice:

    la fotografia non mi sembra adatta

  2. raianopratola Dice:

    grazie per la segnalazione provvwederò a sostituirla, comunque si fa presente che la fotografia rappresenta il luogo di culto.

Lascia un commento